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Come fare rete dalla generazione X alla generazione Z

Non è sempre facile interfacciarsi con individui che fanno parte di un’altra generazione. L’avvento di Internet e degli smartphone, che sono ovviamente molto più utilizzati dalle nuove generazioni, hanno allargano non di poco il divario tra chi è nato tra gli anni ‘60 e ‘80 (la cosiddetta generazione X) e chi invece è nato dopo la metà degli anni ‘90 (la cosiddetta generazione Z).

Tra queste due generazioni il rapporto non è sempre semplice, e per ovvi motivi: chi è nato nel nuovo millennio ha avuto modo di approcciarsi a determinate tecnologie e stili di vita fin da bambino, e queste abitudini, sconosciute a chi invece è nato decenni prima, ne hanno per forza di cose mutato la visione del mondo.

Ora, spesso si sente parlare di una sorta di “guerra generazionale”… ma qui su Segnalazione Vincente pensiamo invece che entrambe possano in qualche modo imparare dall’altra.

Pensiamo al Networking… Quanto è cambiato il modo di fare rete negli ultimi anni? È chiaro che la diffusione dei social media, degli smartphone e di tutto ciò che ne consegue hanno trasformato completamente il nostro modo di creare delle relazioni sia personali che professionali.

Non sta a noi dire se questi cambiamenti siano stati positivi o negativi, ma è fondamentale prenderne atto e imparare a sfruttarne pregi e difetti.

Quindi, come è possibile fare Networking dalla generazione X alla generazione Z?

Coltiva l’autenticità

La tecnologia di oggi ci permette senza dubbio di fare cose incredibili e impensabili fino a pochi anni fa. Possiamo tranquillamente comunicare l’uno con l’altro grazie ad una miriade di piattaforme differenti. Ma la tecnologia, e Internet in particolare, ci viene in aiuto non solo nella sfera privata ma anche in quella professionale, creando nuove possibilità di guadagno tutte da scoprire.

Se vogliamo, potremmo definire l’online come un mondo un po’ a sé stante, una sottocultura che ha le sue regole e norme sociali. È per questo estremamente importante, quando ci si affaccia su questa realtà, comprenderne le dinamiche.

Lo sappiamo, se da un lato Internet ha reso tutto molto più immediato e accessibile a chiunque, è anche vero dall’altro lato che gli scambi che avvengono online tendono ad essere spesso più aggressivi e schietti.

Ed è palese che le nuove generazioni, che sono state esposte a questo tipo di comunicazione in modo molto più massiccio, si muovano con molta più disinvoltura in un mondo come questo. Basti pensare alla facilità con cui un millennial sa riconoscere una foto falsa che gira su Internet…

E proprio per questo motivo preferiscono una presenza online autentica e un approccio più onesto. Essere “reali” genera fiducia e incoraggia un’interazione significativa che è molto più vantaggiosa. L’autenticità è la chiave.

Esci dalla comfort zone

Dunque, se c’è una cosa che le nuove generazioni possono insegnare è che il “faccia a faccia” non è così necessario per coltivare le connessioni: ciò che conta è renderle reciprocamente significative, e forse anche i più adulti se ne sono resi conto con in seguito alla pandemia e all’esplosione dello smart working.

Ecco quindi che è necessario sia da una parte che dall’altra uscire dalla propria comfort zone e osare un po’ di più.

Se infatti, da un lato, sarebbe utile per chi fa parte della generazione X approfondire maggiormente il mondo dei social media per afferrarne le potenzialità e le risorse, andando al di là del solito Facebook ed esplorare dinamiche più innovative e “moderne” come il più recente TikTok ma anche Youtube, Instagram e così via, è pure vero che non bisogna affatto abbandonare il tradizionale “faccia a faccia”.

Piuttosto, le due vie dovrebbero essere complementari e arricchirsi a vicenda!

Ascolta con intenzione

Possiamo parlare per ore delle differenze di una generazione rispetto all’altra, ma se c’è un consiglio che vale sempre e comunque, soprattutto in un campo come quello del Networking è: ascolta!

È il modo in cui ascoltiamo che conta. Prima di una conversazione, fai la tua ricerca, stabilisci le tue domande e i tuoi obiettivi e allena le tue orecchie ad ascoltare quelle pepite che potrebbero sbloccare i tuoi prossimi passi o rivelare un problema che solo tu puoi risolvere. Una sessione di Networking ha più successo non tanto per quello che diciamo, ma per quello che sentiamo dire agli altri con attenzione. Non sottovalutare il potere di essere un buon ascoltatore.

E ascolta non solo con attenzione, ma anche con intenzione: devi cioè essere completamente presente nella conversazione che stai affrontando, devi parteciparvi in modo attivo e dinamico!

E questo vale sia che tu abbia 20, 40 o 60 anni!

 

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